prevenzione

Prevenzione

È l’insieme delle azioni dirette ad impedire o a ridurre il rischio del verificarsi o del diffondersi di fatti non desiderati o dannosi.  È un termine utilizzato specialmente nel linguaggio medico, psicologico, sociologico e giuridico.

I tre livelli della prevenzione:

    1. PRIMARIA: comportamenti che cercano di evitare o di ridurre l’insorgenza o lo sviluppo di una patologia, puntano sul controllo dei fattori di rischio che potrebbero aumentare l’insorgenza di quella patologia. Esempio: campagne antifumo.
    2. SECONDARIA: punta alla diagnosi precoce di una patologia nascente, permettendo così di intervenire sulla stessa precocemente e aumentando le opportunità d’intervento per prevenirne la progressione e ridurre gli effetti negativi. Esempio: Pap test nella popolazione femminile sana o la diagnosi precoce delle psicosi in ambito psichiatrico.
    3. TERZIARIA: riduce l’impatto negativo di una patologia avviata, ripristinando le funzioni, riducendo le complicazioni e le probabilità di recidive.

L’offerta

Gruppi di self-efficacy  applicati all’area:

  • Area della comunicazione e relazione
  • Area della maternità
  • Area dell’apprendimento

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